Musica e tradizione
Ciuri Ciuri, Vitti 'na crozza, E vui durmiti ancora, Mi votu e mi rivotu
E vui durmiti ancora: durante la 1° Guerra Mondiale, la cosidetta "Grande Guerra", un giovane soldato siciliano, al chiaror di luna, prese la sua chiatarra ed intonò una motivetto e ci cantò sopra. Si narra che perfino i terribili nemici sull'altro fronte, gli Austriani, rimasero rapiti dalla melodia soave e gli tributarono il loro apprezzamento: ovviamente non ne avevano capito le parole ed il senso, ma la musica supera ogni barriera ed arrivò a toccare il loro cuore.
Questo racconto è legato alla poesia ..."E vui durmiti ancora!" scritta da Giovanni Formisano nel 1910 e che il musicista Gaetano Emanuel Calì trasformo in canzone.Tanti interpreti hanno cantano nei teatri e di fronte alle platee di tutto il mondo questa bellissima canzone siciliana dal maestro Calì fino allo showman Fiorello che lo ha riproposto nell'album Incanto del 2008 insieme al cantante Andrea Bocelli.
Mi votu e mi rivotu: una delle canzoni d'amore più belle della musica popolare siciliana. Sconosciuto l'autore come per la maggior parte dei canti della tradizioni popolare, soprattutto se antico come questo. Tra gli interpreti più importanti di questa canzone spicca senz'altro Rosa Balistreri, anche se oggi molti artisti si sono cimentati nella reinterpretazione della canzone, spesso con notevoli risultati.











